
I prodotti per la pulizia possono essere estremamente utili per liberarsi della sporcizia e dei batteri che vi si annidano, ma possono anche costituire un pericolo in sé. Recenti studi hanno evidenziato i possibili rischi legati ai detergenti normalmente presenti nelle nostre case.
Uno studio della durata di quattro anni, condotto dall'Università di Bristol e pubblicato sulla rivista Thorax, ha portato alla sorprendente scoperta che nei bambini che vivono in famiglie in cui i detergenti vengono utilizzati con estrema frequenza si riscontra un'incidenza di problemi respiratori pari circa al doppio rispetto alle famiglie in cui questi prodotti vengono usati con maggior moderazione. Questo può essere indicativo delle origini dell'asma.
Lo studio prendeva in considerazione le donne incinte e le seguiva fino ad una età di circa tre anni e mezzo del bambino.
I risultati sono sconvolgenti: "E' la dimostrazione che l'esposizione precoce, persino durante la stessa gravidanza, può indurre l'asma. Questo complesso studio dà alcune indicazioni di come si possa far risalire all'aumento di uso di prodotti chimici nelle normali attività domestiche molti problemi respiratori nei bambini", ha concluso il prof. Matt Hallworth.
Un altro studio condotto dai ricercatori delle Università della California e di Berkeley si è invece concentrato sugli inquinanti tossici emessi dai comuni detergenti e deodoranti.
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"Ci siamo concentrati in particolare sul controllo delle principali fonti di inquinamento dell'aria e sugli inquinanti chimici presenti nei prodotti di largo consumo che potessero contribuire alla formazione di ozono. Pian piano, abbiamo capito che occorreva porre attenzione anche ad altre forme di inquinamento che sono proprio sotto al nostro naso", ha affermato William Nazaroff, professore di Ingegneria Ambientale.
In particolare dall'analisi di alcuni tipi di detergenti sono emersi risultati scioccanti. Riproducendo le modalità tipiche di utilizzo di questi prodotti, gli esperimenti hanno dimostrato come le persone possano venire esposte in modo sistematico a quantità potenzialmente pericolose di sostanze inquinanti. Ad esempio, si è simulato un lavaggio in un bagno piccolo, moderatamente ventilato. Basandosi sui calcoli effettuati rispetto alle emissioni di un comune detergente contenente glicol-etere, il gruppo di studio ha scoperto che una persona impegnata nel lavaggio di un capo in queste condizioni può respirare in un quarto d'ora un quantitativo di questo componente tre volte superiore al limite orario stabilito dalle norme dell'Ufficio Californiano per la Salute.
Oltre al pericolo individuale, vi sono crescenti preoccupazioni per l'impatto dell'uso di questi prodotti sull'ambiente.
Dai residui delle confezioni che finiscono nelle discariche all'impatto negativo sulla qualità dell'aria e altri fattori ambientali, ci si è concentrati sui prodotti "verdi", amici dell'ambiente. Non a caso sono numerosi i suggerimenti su come pulire la casa utilizzando prodotti comuni, come la soda, l'aceto, il succo di limone e persino il dentifricio. Il problema con questo tipo di detergenti è che, se da un lato sono efficaci per le pulizie leggere, il loro impatto sulle pulizie domestiche è nel complesso assai poco rilevante.
Per quanto possa sembrare che la preoccupazione per la salute personale e per la conservazione dell'ambiente siano un fattore di novità, la GNLD si è distinta per aver creato i propri prodotti biodegradabili fin dagli anni '60. Prodotti come Super 10, LDC, G1 sono tutti basati su una filosofia di basso dosaggio e bassissimo impatto ambientale. La massimizzazione delle capacità detergenti si può ottenere con una piccolissima quantità di prodotto: meglio per l'ambiente, meglio anche per il portafogli.
Sia il Super 10 che l'LDC sono realizzati in Europa, dove gli standard ecologici sono i più severi al mondo. Inoltre, grazie alla loro versatilità questi prodotti possono sostituire un mucchio di detergenti specializzati. Grazie alle loro formule biodegradabili, al fatto di non produrre vapori, né sostanze chimicamente aggressive o nocive, si può essere assolutamente sicuri nel portare questi prodotti nelle proprie case.
Moltissime persone si preoccupano di mantenere la propria casa pulita per creare un ambiente confortevole e sicuro per tutta la famiglia. Sarebbe veramente una triste ironia scoprire che i metodi utilizzati per eliminare i germi e i batteri possano in realtà creare dei pericoli per la salute.
Bibliografia:
