
L'importanza degli acidi grassi omega-3 per la salute e la vitalità ha trovato ulteriori riscontri in una serie di ricerche tese ad investigare azioni e benefici che ancora non erano stati del tutto chiariti, o addirittura neppure previsti. Con il progredire degli studi diviene sempre più evidente che la quantità di omega-3 nella dieta ha un notevole impatto sulle nostre cellule, e quindi sui tessuti e sui diversi organi e apparati del nostro organismo. Oltre ad essere dei componenti cruciali della struttura del nostro corpo, gli omega-3 svolgono anche molte altre funzioni.
Inizialmente l'importanza degli acidi grassi omega-3 per la salute è emersa in relazione ai benefici sul cuore. Fin dalle prime ricerche sugli omega-3, a questi acidi grassi è stato attribuito un ruolo di "protettori della salute del cuore", poiché aiutavano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi, garantendo così il regolare flusso del sangue attraverso vene ed arterie. Decenni di ricerca hanno dimostrato che ci sono molti altri benefici. Oggi si sa che gli acidi grassi omega-3 giocano un ruolo chiave nella struttura e nelle funzioni del cuore, delle vene e delle arterie, ovvero dell'intero apparato cardiovascolare. Gli effetti degli acidi grassi omega-3 sulla salute del cuore sono evidenziati in un articolo pubblicato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition (vol. 84, pp. 5-17; luglio 2006). I ricercatori hanno raccolto e analizzato un totale di 43 studi.
Gli studi condotti su un largo numero di soggetti, più di 340.000 partecipanti, hanno evidenziato significative riduzioni nei rischi alla salute del cuore, fornendo ulteriori conferme sui benefici a lungo termine legati all'assunzione degli omega-3. Una ricerca in particolare ha dimostrato che una dose di omega-3 di 850 mg (EPA e DHA) ha portato ad una riduzione del 21% di morte per cause diverse; una riduzione della morte cardiaca del 35% e per morte improvvisa del 45%. Nelle loro conclusioni, i ricercatori della Columbia University hanno affermato: "Crediamo che ci siano elementi sufficientemente forti per poter sostenere che negli Stati Uniti ed in altre nazioni in cui il consumo degli acidi grassi omega-3 è relativamente basso, siano necessarie delle iniziative per la salute pubblica finalizzate ad aumentarne il consumo".
Nell'agosto 2006, sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition (vol. 10, pp. 978-984), alcuni ricercatori hanno riportato che gli acidi grassi omega-3 EPA e DHA sono sicuramente importanti per la salute del cuore, ed altri, tra cui l'acido alfa linoleico (ALA), stanno dimostrando di avere proprietà analoghe.
L'ALA rappresenta l'elemento costitutivo di base per gli altri acidi grassi omega-3, sia nelle piante che negli animali. Alcune fonti vegetali come l'olio di semi di lino sono state pubblicizzate per anni come fonti di omega-3. Ma in un editoriale del luglio 2006, pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition, dal titolo "Acidi grassi omega-3 e malattie cardiovascolari: navigare attraverso le raccomandazioni", i ricercatori hanno evidenziato che "i dati accumulati nel tempo confermano che l'ALA, precursore degli EPA e DHA, risulta però essere molto meno efficace di questi ultimi nell'uomo. Questo perché l'organismo umano ha difficoltà a trasformare l'ALA negli omega-3 che il nostro organismo è in grado di utilizzare".
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