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Polifenoli: la protezione di cui abbiamo bisogno

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Soltanto negli utimi 10 anni i nutrizionisti hanno compreso che il potere di protezione della frutta e verdura dipende da un gruppo di nutrienti chiamati polifenoli. Nel 1998, insieme con alcuni ricercatori, abbiamo costituito il PhenHRIG (Phenols and Health Research Interest Group) per seguire questa scienza emergente. Da allora, con l'aiuto delle organizzazioni governative e dell'industria privata, come la GNLD, il gruppo è cresciuto ed ha fatto progressi enormi nella comprensione di aspetti chiave che legano i polifenoli alla salute.
I polifenoli, gli antiossidanti più abbondanti nella nostra alimentazione, rappresentano un ampia varietà di composti, divisi in classi che includono gli stilbeni (resveratrolo). Molti di essi sono responsabili del colore rosso vivo dei frutti a bacca, dell'uva rossa, dei mirtilli, della melagrana e della barbabietola e sono solitamente associati ad un sapore astringente. Questi composti antiossidanti sono potenti "cacciatori" di radicali liberi, che supportano le attività enzimatiche che impattano sulla divisione cellulare, sulla proliferazione, sull'aggregazione piastrinica e sulla risposta immunitaria. Nuovi studi continuano sempre più a dimostrare la loro importanza per diversi aspetti della nostra salute. Un'alimentazione ricca di frutta e verdura è il nostro miglior strumento strategico per mantenerci in salute. Assumere in abbondanza frutta e verdura coi loro nutrienti protettivi può aiutare a ridurre rischi importanti per la nostra salute nell'arco della nostra vita.

Attraversare la barriera emato-encefalica

Attraversare la barriera emato-encefalica Una delle proprietà esclusive dei polifenoli contenuti nei super-frutti è la loro capacità di attraversare la barriera emato-encefalica ed entrare nell'area del cervello per proteggere le cellule cerebrali da eventuali danni e preservare la loro funzione cruciale.
Essendo uno degli organi a più alta attività nel corpo, il cervello è naturalmente sottoposto ad un più alto rischio di attacco da parte dei processi ossidativi ed infiammatori.
Modificazioni del tessuto cerebrale e conseguente declino della funzione cognitiva sono ormai da tempo associati all'alto contenuto di grassi e zuccheri della dieta "industrializzata".
Al contrario, un alto introito di polifenoli ha mostrato di invertire quella tendenza-proteggendo il cervello da quelle modificazioni.
Due recenti studi scientifici hanno fatto più luce su questo settore. Il primo di questi, pubblicato nel dicembre 2008 arriva dall'Alzheimer's Disease Research Center del Karolinska Institute in Svezia,(1) ha dimostrato che un'alimentazione ricca di grassi, zuccheri e colesterolo (secondo il modello della dieta "industriale" moderna del fast food) conduce a cambiamenti nel cervello simili a quelli che si riscontrano nei pazienti che soffrono di Alzheimer.
"Tutti i tipi di cibo che contengono tanti grassi, zuccheri e colesterolo, è probabile che portino alle stesse conseguenze negative", ha commentato l'autrice dello studio Susanne Akterin. "Considerando il fatto che non esiste in realtà una cura medica efficace per questa terribile malattia, prevenirla sarebbe senza dubbio la cosa migliore".
Il secondo studio ha mostrato che i frutti ricchi di polifenoli sembrano offrire una protezione nei confronti degli eventi sopra menzionati. Nella pubblicazione del gennaio 2008 del Journal of Food Science, dei ricercatori coreani hanno dimostrato che alcuni polifenoli erano in grado di determinare una riduzione del danno associato all'Alzheimer e ad altre forme di demenza indotto dallo stress ossidativo alle cellule e al tessuto cerebrale. "Il nostro studio dimostra che gli antiossidanti presenti nella frutta e verdura consumate negli Stati Uniti e in Corea hanno protetto i neuroni dallo stress ossidativo", hanno concluso i ricercatori.(2)
Questi studi aggiungono dati importanti a quelli provenienti da diversi studi precedenti a conferma del fatto che i polifenoli estratti dalla frutta non solo aiutano a proteggere le cellule ed i tessuti cerebrali contro l'Alzheimer, e quindi a favore della salute cognitiva, ma supportano anche la salute del cuore, della prostata, dei polmoni e delle articolazioni.


Bibliografia:

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  • (1) Akterin, Susanne, et al. From cholesterol to oxidative stress in Alzheimer’s disease: A wide perspective on a multifactorial disease. Thesis, Department of Neurobiology, Care Sciences and Society, KI Alzheimers’s Disease Research Center, Karolinska Institutet, 2008; Nov
  • (2) Heo HJ, et al. Effects of Banana, Orange and Apple on Oxidative Stressinduced neurotoxicity in PC12 Cells. J Food Sci, 2008; Mar 73(2):H28-32
  • GNLD: NEWS YOU CAN USE; 3/2010 (Ita)