
I composti antiossidanti come le vitamine C, E ed A, il beta-carotene, lo zinco e il selenio sono stati protagonisti, soprattutto negli ultimi anni, di numerosissimi studi che ne hanno vagliato ed evidenziato molti effetti benefici sulla nostra salute.
I composti antiossidanti contribuiscono a proteggere le cellule dall'azione dei radicali liberi: particelle cariche altamente reattive che provocano danni a cellule e tessuti di tutto il corpo. Scienziati e ricercatori ritengono che proprio i danni ossidativi arrecati dai radicali liberi siano i principali responsabili dei mutamenti degenerativi associati con l'avanzare dell'età, compresi quelli che rendono il nostro organismo più vulnerabile all'insorgere del cancro e di diverse malattie cardiovascolari.
In individui affetti da patologie sia lievi che gravi come l'artrite(1), l'Alzheimer(2), il cancro e la leucemia(3), sono stati riscontrati livelli di danno ossidativo molto elevati.
Generalmente a ciò si accompagna un abbassamento degli antiossidanti nel plasma. L'esistenza di questa relazione inversa tra danno ossidativo e bassi livelli plasmatici di antiossidanti conferma l'importanza di inserire nell'alimentazione quotidiana cibi contenenti sostanze antiossidanti. Molte ricerche hanno evidenziato i vantaggi derivanti dalla combinazione di più elementi nutrizionali antiossidanti, per sfruttarne appieno le potenziali sinergie. Una di queste ricerche riferisce, ad esempio, che l'assunzione di carotenoidi e zinco può ridurre l'insorgenza di artrite reumatoide; benefici si notano anche con l'assunzione di vitamine C ed E, rame e manganese(1).
Assumere adeguate quantità di antiossidanti è importante non solo per contrastare disturbi e malattie, ma soprattutto per prevenirne l'insorgere quando si gode di buona salute, come riscontrato in uno studio recentemente condotto su volontari sani(4), nel corso del quale si sono analizzate le proprietà di una miscela contenente vitamina C, E, beta-carotene, zinco e selenio nel ridurre il rischio di cancro e le principali cause di morte nell'uomo.
Un gruppo di scienziati dei maggiori istituti di ricerca francesi ha preso in esame 5.028 uomini tra 45 e 60 anni di età, tutti in piena salute all'inizio della sperimentazione. Ad una parte degli individui è stata somministrata la miscela di antiossidanti, mentre agli altri è stato fatto assumere un placebo.
Ogni persona è stata seguita per circa 7 anni e mezzo, con analisi del sangue ripetute periodicamente.
Il risultato più significativo evidenziato da questa ricerca è stato l'abbassamento del 29% del rischio di cancro tra gli uomini che prendevano l'integratore di antiossidanti, rispetto a quelli che ricevevano il placebo.
Per garantire il giusto apporto di antiossidanti è perciò consigliabile seguire una dieta ricca di frutta e verdura mangiate crude o cotte al vapore per ottimizzare l'apporto di nutrienti, preferibilmente coadiuvata dall'assunzione di integratori specifici. L'azione sinergica degli antiossidanti contenuti in questi ultimi costituisce un importante supporto per il raggiungimento e il mantenimento di una salute ottimale: è proprio la complementarità tra i diversi meccanismi di azione di ogni singolo antiossidante la garanzia per una protezione su tutti i fronti dall'azione implacabile dell'inquinamento ambientale.
Bibliografia:
