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Integratore "Tre-en-en - grani concentrati"

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Nel 1925 è stato scoperto il ruolo importante dei lipidi come materiale di costruzione delle membrane cellulari (1).
Negli anni '50 i ricercatori hanno riconosciuto che la membrana cellulare non serve solo per separare l'interno della cellula dall'ambiente esterno, ma funge anche da filtro altamente selettivo che facilita il trasporto di nutrienti all'interno e la eliminazione delle scorie (2). Da quel momento, è stata dimostrata l'importanza di specifici lipidi per le funzioni della membrana, la produzione di energia e la secrezione di metaboliti (molecole biochimiche prodotte nelle cellule, come ormoni ed enzimi) (3).

Nella metà degli anni '50, un gruppo di ricercatori della California del Sud, studiando le possibili cause della "sindrome da stanchezza cronica", ha tracciato una connessione tra l'assenza di lipidi dei cereali integrali nella alimentazione e la produzione ridotta di energia cellulare.
Questo ha portato alla creazione da parte della GNLD di TRE-EN-EN grani concentrati. Negli anni a seguire, i benefici del Tre-en-en sulla struttura e la funzione delle membrane cellulari sono stati ulteriormente confermati. La più convincente dimostrazione degli effetti positivi dei lipidi e steroli contenuti nel Tre-en-en si trova nei risultati di uno studio condotto alla Texas A& M University nel 1987. Questo studio ha confrontato gli effetti dell'uso di Tre-en-en in un gruppo in studio con quelli di un un gruppo di controllo (figura 1, 2 e 3) (4).

Grafico Tre-ne-en (figura 1, 2 e 3)

Il ruolo chiave dei lipidi e steroli dei cereali integrali per la struttura e la funzione cellulare e per la salute globale continua ad essere supportato da più recenti pubblicazioni scientifiche. Uno studio del 1998 su 34.000 donne ha mostrato che i cereali integrali hanno un forte effetto cardio-protettivo (5). Lo studio del 1999 dal titolo "Nurse's Health Study" (un indagine su 75.000 soggetti) ha mostrato che il consumo regolare di cereali integrali abbassa il rischio di malattie cardiache del 25% e di infarto del 36% (6). Un altro studio del 2000 pubblicato sul Journal of the American Medical Association ha mostrato quasi un 50% di riduzione nel rischio di infarto ischemico per le persone che normalmente consumano prodotti a base di cereali integrali (7). I nutrienti dei cereali integrali e l'importanza dei lipidi e steroli continuano ad essere degli elementi importanti su cui si concentra molta della ricerca (8).
Un articolo del 2005 su "Human Nutrition & Metabolism" ha identificato gli olii di grani integrali, attualmente quasi eliminati dall'alimentazione quotidiana, come elementi fondamentali di un'alimentazione che contrasti l'insorgere di tumori (9).
Ecco alcuni ulteriori esempi: due studi condotti nel 2005 (10) (11) hanno dimostrato i benefici unici dell'olio di crusca di riso nella riduzione del colesterolo.
Una meta-analisi(12) del 2007 ha concluso che la necessità di cereali integrali è così importante per la popolazione che lo sforzo delle istituzioni per promuovere la consapevolezza pubblica dovrebbe essere raddoppiato. I ricercatori hanno anche affermato che il processo di raffinazione dei cereali rimuove molti agenti biologicamente attivi, incluse fibre, vitamine, minerali, lipidi, steroli ed altri componenti. "Questi agenti biologici influenzano il rischio cardiovascolare attraverso effetti sul metabolismo del glucosio, sui lipidi, sulle lipoproteine, sulla funzione endoteliale ed altri meccanismi, essendo potenzialmente responsabili della maggior parte dei benefici associati all'assunzione di cereali integrali" scrive l'autore principale Phillip Mellen della Wake Forest University.


Bibliografia:

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  • (1) Gorter, E.; Grendel, F. On bimolecular layers of lipoids on the chromocytes of the blood., Journal of Experimental Medicine 41: 439-443, 1925
  • (2) Hodgkin, A.L.; Keynes, R.D., Active transport of cations in giant axons. - Journal of Physiology, 128:26-60, 1955
  • (3) Chapman, D. Lipid dynamics in cell membranes. Cell membranes: Biochemistry, Cell Biology and Pathology, pp 13-22, 1975
  • (4) Kubena, K.S.; Fat and mineral metabolism as affected by source of fat and exercise in rats. Texas A&M University, 1987 (unpublished)
  • (5) Whole grain intake may reduce the risk of ischemic heart disease in death in post-menopausal women: The Iowa Women's Health Study, Am J Clin Nutr, 1998 68:248-257
  • (6) Whole-grain consumption and risk of coronary heart disease: results from the Nurse's Health Study, Am J Clin Nutr, 1999 70:412-419
  • (7) Whole grain consumption and risk of ischemic stroke in women: A prospective study. JAMA 2000; 284:1534-1540
  • (8) Consumption of a functional oil rich in phytosterols and medium chain triglycerides oil improves plasma lipid profile in men; Human Nutrition & Metabolism, May 2005: publ on-line
  • (9) Phytosterols as anticancer dietary components: Evidence and Mechanism of Action; Human Nutrition & Metabolism, May 2005: publ on-line
  • (10) Minhajuddin, M., University of Rochester: Food and Chemical Toxicology; May 2005
  • (11) Rice bran oil and cholesterol, Am J Clin Nutr; March 2005
  • (12) Whole grain intake and cardiovascular disease: A meta-analysis; Mellen, P.b., et al; Nutrition, Metabnolism & Cardiovascular Diseases; published on-line 10.1016
  • GNLD: NEWS YOU CAN USE; 4/2008 (Ita)