
Nell'ambito di una vasta campagna di informazione sull'evidente incremento delle malattie croniche in tutto il mondo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il rapporto più completo mai realizzato al riguardo.
Intitolato "Prevenire le malattie croniche: un investimento per la vita", il rapporto punta l'attenzione sulla preoccupante realtà del rapido aumento di malattie croniche a livello planetario.
Nel 2005 il 60% dei decessi, circa 35 milioni, è risultato attribuibile alle malattie croniche.
L'OMS considera che le prime cinque cause di morte siano tutte malattie croniche: tutte e cinque si possono prevenire, o almeno se ne può ritardare l'insorgere. E non è l'unico ente in materia ad aver preso una posizione simile. I Centri di Controllo e Prevenzione delle Malattie degli Stati Uniti (Centers for Disease Control and Prevention - CDC) e le più importanti autorità che si occupano di salute a livello mondiale concordano con l'OMS. Per combattere il rischio sempre crescente e la presenza di malattie croniche abbiamo bisogno di fare tre cose: smettere di fumare, fare attività fisica e riequilibrare la nostra alimentazione. I fitonutrienti contenuti in frutta e verdura sono in prima fila nella lotta contro le malattie croniche.
Le malattie croniche sono all'origine di un numero di morti pari al doppio rispetto a quelle provocate da tutte le malattie infettive (incluso l'HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria), patologie legate alla maternità e alla prima infanzia e alle deficienze nutrizionali sommate assieme.
I sani cibi integrali e i potenti nutrienti protettori che essi contengono, costituiscono l'arsenale che l'OMS, il CDC, la USFDA, l'American Hearth Association, il National Cancer Institute ed altre organizzazioni analoghe ritengono essere lo strumento più efficace per la lotta contro le malattie croniche.
Per la prevenzione delle MALATTIE CARDIACHE e dell'ICTUS, l'American Heart Association raccomanda:
• Frutta e verdura: mangiare un'ampia varietà di frutta e verdura può aiutare a tenere sotto controllo il vostro peso e la vostra pressione sanguigna.
• Cereali integrali: contengono fibre che possono aiutare ad abbassare i livelli di colesterolo ed aiutarvi a sentirvi sazi, il che è utile per controllare il vostro peso.
• Pesce: almeno due volte alla settimana. Ricerche recenti mostrano che mangiare pesce grasso contenente acidi grassi omega-3 (per esempio, salmone, trota e aringa) può aiutare ad abbassare il rischio di morte per coronaropatie.
www.americanheart.org
Per la prevenzione del CANCRO, il National Cancer Institute (USA) dice:
• Popolazioni con diete ricche in frutta e verdura tendono ad avere rischi più bassi di cancro.
• Frutta, verdura e cereali contengono molti nutrienti, inclusi carotenoidi, vitamina A e vitamina C.
• Molti studi hanno trovato evidenze che dimostrano che i carotenoidi riducono il rischio di alcuni tipi di cancro.
www.cancer.gov
Per la prevenzione del DIABETE l'American Diabetes Association raccomanda:
• Mangiare molta frutta e verdura di tutte le varietà per diversificare l'apporto di nutrienti. Mangiare verdure povere di amido, come spinaci, carote, broccoli o fagiolini nei pasti.
• Preferire cereali integrali rispetto a quelli raffinati.
• Includere pesce nei vostri pasti 2-3 volte alla settimana.
www.diabetes.org/nutrition
A conclusione di una ricerca condotta lungo un arco di sette anni su oltre 90.000 partecipanti e pubblicata nell'ottobre 2006 sulla rivista Cancer Epidemiology Biomarkers & Prevention (Vol. 15,pp. 1998-2001), i ricercatori del Karolinska Institute in Svezia hanno evidenziato l'esistenza di una correlazione tra un maggiore consumo di frutta e verdura ricche di carotenoidi e una riduzione del rischio di cancro allo stomaco variabile dal 46% al 57% rispetto a coloro con un consumo più basso. Il ricercatore Susanna Larrson ha concluso: "stiamo valutando il legame tra l'assunzione di carotenoidi dall'alimentazione ed il rischio del cancro allo stomaco. I dati che abbiamo raccolto avvalorano le odierne raccomandazioni di aumentare il consumo delle verdure".
I risultati dello studio europeo conosciuto come EPIC (European Prospective Investigation into Cancer), pubblicato a marzo 2006 sull'International Journal of Cancer (Vol. 118, pp. 2559-2566), dimostrano che i membri della famiglia degli agliacei, come aglio e cipolla, possono aiutare a proteggerci dal cancro allo stomaco.
In un ulteriore studio pubblicato a novembre 2006 sull'American Journal of Clinical Nutrition (Vol. 84, N. 5, pp. 1027-1032), i ricercatori hanno concluso che "i vegetali agliacei sono correlati in senso positivo al rischio di cancro in Europa". Ciò significa che quando il consumo di vegetali agliacei (aglio, cipolla, porro, erba cipollina, ecc.) è elevato, il rischio di molte forme di cancro è basso.
Osservando nello studio circa 15.000 adulti, i ricercatori hanno potuto affermare che "questo insieme numeroso di dati provenienti da popolazioni del Sud Europa, mostra un'associazione inversa tra la frequenza dell'uso di vegetali agliacei e il rischio di parecchi tipi di cancro più comuni" (questi tipi di cancro includono quello alla prostata, al seno, ai reni, all'esofago, ecc.).
Una ricerca pubblicata a settembre 2006 sull'American Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato che il carotenoide licopene ha la capacità di inibire l'aggregazione piastrinica nel sangue attraverso l'inibizione di un composto chiamato "glicoproteina IIb/IIIa". Questo effetto diminuisce l'accumulo delle piastrine, riducendo così il rischio di formazione di coaguli di sangue. "Come cibo funzionale o integratore alimentare, l'estratto di pomodoro (licopene) può avere un ruolo nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari".
Il rinomato Istituto Pasteur francese, in collaborazione con i ricercatori di altri due importanti istituti, ha esaminati i dati relativi a 129.701 donne e 91.379 uomini, rilevando una relazione inversa tra l'assunzione di nutrienti contenuti nella frutta e verdura e le malattie cardiache. Quando il consumo di frutta e verdura è alto, l'incidenza di malattie cardiache risulta essere inferiore. Quando il consumo di frutta e verdura è basso, l'incidenza di malattie cardiache è più alta.
Nella pubblicazione del settembre 2006 sul Journal of Nutrition (Vol. 136, pp.2588-2593) i ricercatori hanno concluso "Questa analisi mostra che il consumo di frutta e verdura è inversamente legato al rischio di malattie cardiache".
Uno studio italiano finanziato da un'istituzione di beneficenza (Cancer Research UK) e pubblicato sull'International Journal of Cancer (Vol. 120, N. 4, pp. 892-896) ha trovato che un aumento nell'assunzione di antiossidanti, specificatamente vitamina C ed E, può ridurre del 44% il rischio di cancro al rene.
Lo studio, che ha messo in relazione il cancro renale (RCC) con l'alimentazione di 767 individui, ha mostrato una relazione inversa tra l'assunzione di queste due vitamine e l'incidenza della malattia.
Quando le vitamine C ed E sono alte, il rischio di RCC è basso.
Quando le vitamine C ed E sono basse, il rischio di RCC è alto.
Questo ha portato i ricercatori ad affermare che "i risultati dimostrano un probabile effetto benefico di vitamina E e vitamina C sul cancro al rene".
Bibliografia:
