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Gli integratori fanno bene o fanno male?

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News sugli integratori E' già accaduto che la stampa generalista abbia dato ampia eco ad alcune notizie che ridimensionerebbero l'importanza dell'integrazione alimentare con vitamine e minerali. Alcuni articoli anzi hanno lasciato intendere che far ricorso ad integratori di vitamine e minerali potrebbe essere addirittura pericoloso. Si tratta spesso di notizie sensazionalistiche e accattivanti, ma che nascondono molte verità: di solito basta un piccolo approfondimento per comprendere davvero quali sono i reali rischi legati alle carenze della nostra alimentazione quotidiana.

Più aumenta la consapevolezza dell'importanza della nutrizione, infatti, più cresce anche la tendenza a divulgare notizie sempre più sensazionali su un argomento diventato molto alla moda: "dovremmo invece prenderci il tempo necessario a capire tutta la storia, non solo la parte che attira con più facilità la nostra attenzione", ci dice John Miller, membro del SAB e Vice Presidente Scienza e Tecnologia della GNLD.
I fatti dicono che da decenni, ormai, le ricerche scientifiche e cliniche hanno dimostrato in modo sempre più evidente i benefici sulla salute derivanti dall'integrazione alimentare.
Scienziati, medici, esperti di salute pubblica concordano tutti sul ruolo cruciale di determinati elementi nutrizionali essenziali, che devono essere presenti nella nostra alimentazione. Il Ministero dell'Agricoltura USA e la Scuola di Medicina di Harvard sono alcune tra le istituzioni che a livello mondiale si sono più impegnate a promuovere il concetto di "alimentazione sana" rappresentata dalla "Piramide alimentare".
Nonostante ciò, sono moltissime persone che perseverano in abitudini alimentari sbagliate: ciò è facilmente riscontrabile dalle statistiche sull'obesità (o anche semplicemente osservando le persone per strada). La combinazione di scelte alimentari squilibrate, processi produttivi moderni e fattori ambientali svantaggiosi rende, infatti, sempre più difficile assicurarsi un regime alimentare davvero adeguato.
Attraverso il Council for Responsible Nutrition, [www.crnusa.org], il professor Walter Willet e il Dr. Meir Stampfer, due eminenti ricercatori della Harvard Medical School e della Harvard School of Public Health, manifestano il loro punto di vista in merito agli integratori nutrizionali: "I dati concreti che abbiamo a disposizione indicano che un aumento delle quantità di acido folico, vitamina B-6 e vitamina D assunte quotidianamente garantirebbero un miglioramento della salute di gran parte della popolazione, mentre prodotti multivitaminici potrebbero apportare altre vitamine in grado di assicurare vantaggi indiretti".
La dott.ssa Annette Dickenson del Council for Responsible Nutrition afferma inoltre: "Le ricerche indicano come il regolare utilizzo di integratori alimentari sia una scelta consigliabile per molte persone. Gli esperti di nutrizione, i responsabili della salute pubblica, le associazioni di professionisti della salute sono sempre più propensi a riconoscere l'importanza dell'integrazione alimentare per colmare le lacune nutrizionali nell'alimentazione quotidiana".
Inoltre, nelle sua recente pubblicazione sulla Piramide alimentare (intitolata: Healthy Eating Piramid), il prof. Willet enfatizza soprattutto il ruolo dei cereali integrali. E' ormai noto che i cereali integrali apportano elementi nutrizionali essenziali che, semplicemente, non si possono ottenere da nessun altro alimento. Oltre a rifornirci di elementi come vitamine, minerali e fibre, i cereali integrali sono anche una ricca fonte di lipidi e steroli, sostanze che danno energia al nostro organismo, conferendo salute e vitalità alle nostre cellule.
Purtroppo, i lipidi e gli steroli vengono abitualmente eliminati dai cereali nel corso dei processi produttivi utilizzati industrialmente per prolungare la conservazione dei cibi. Il problema è che mancando questi elementi nutrizionali essenziali, il funzionamento delle membrane cellulari può venire compromesso. Gli elementi nutritivi non riescono a penetrare nella cellula, e gli scarti non possono essere espulsi. Oltre ai problemi derivanti dal processo produttivo, altri fattori ambientali – tra cui l'impoverimento dei suoli e l'uso dei pesticidi – rischiano di contribuire indirettamente ad aggravare le carenze alimentari diffuse nella nostra società, per quanto ci si possa sforzare di mantenere una dieta equilibrata.
Ovviamente nessun esperto di nutrizione, e tantomeno i membri del Comitato di Consulenza Scientifica della GNLD (SAB), si sognerebbe mai di suggerire che le pillole possano prendere il posto di una dieta salutare. Per definizione, lo scopo dell'integrazione nutrizionale è infatti quello di migliorare l'alimentazione e colmarne i deficit, non certo di sostituirsi a scelte alimentari sane. E neppure è possibile correggere solo con gli integratori abitudini alimentari e stili di vita sbagliati. Ma gli integratori alimentari possono essere invece utilissimi per colmare specifiche carenze estremamente diffuse nella società contemporanea, e costituiscono un elemento che può migliorare in maniera decisiva il livello qualitativo della nostra alimentazione.


Bibliografia:

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  • GNLD: NEWS YOU CAN USE; 3/2008 (Ita)