
Essere in piena forma fisica è un'aspirazione di molti. Su innumerevoli libri e riviste specializzati è possibile trovare molti buoni consigli in materia di nutrizione. Non tutti sanno però che la buona nutrizione inizia a livello cellulare. Le cellule viventi sono come delle microscopiche città. Ogni cellula deve poter ricevere le sostanze nutrienti ed espellere gli scarti, proprio come una città necessita del regolare rifornimento alimentare ed energetico.
Elementi nutrizionali di grande importanza, noti come fitolipidi e fitosteroli, rendono le membrane cellulari più permeabili, consentendo un migliore assorbimento delle sostanze nutritive e una più efficace eliminazione delle scorie. Quando le membrane che le circondano sono morbide e flessibili, le cellule lavorano in modo più efficiente, fornendoci così maggiore energia e una salute migliore.
Molti recenti studi scientifici hanno evidenziato la correlazione dei fitosteroli con la prevenzione dei tumori. Il Dr. Awad e il Dr. Fink dell'Università dello Stato di New York hanno condotto delle intense ricerche in questo campo. La loro ipotesi è che uno dei principali benefici potenziali offerti dagli steroli è quello di proteggere dai danni cellulari. Questi importanti scienziati hanno evidenziato l'esistenza di un rapporto tra la quantità di fitosteroli assunti dall'alimentazione e l'incidenza delle più comuni forme di tumore diffuse in Occidente: cancro al colon, cancro alla prostata e cancro al seno.
In contrasto, il Dr. Awad e il Dr. Fink hanno mostrato come il tasso di diffusione dei tumori sia molto inferiore nelle popolazioni asiatiche, tra le quali il consumo di fitosteroli è assai maggiore.
In Occidente il consumo medio di fitosteroli è compreso tra 160 e 360 mg al giorno, mentre nel continente Asiatico è tra 350 e 400 mg(1). Una delle ragioni alla base di tale differenza, è il modo in cui vengono lavorati gli alimenti.
I due ricercatori hanno quindi ipotizzato che i fitosteroli inibiscano la moltiplicazione cellulare, provochino la morte delle cellule tumorali e alterino la concentrazione di alcuni degli ormoni coinvolti nella crescita dei tumori(2).
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