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Probiotici: i benefici della flora batterica intestinale

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I probiotici e la flora batterica intestinale Da sempre il corpo umano ha beneficiato della presenza naturale nell'intestino di batteri che favoriscono la salute. Grazie ai crescenti dati a supporto della grande utilità di questi microorganismi, chiamati probiotici, è aumentata la consapevolezza dei consumatori e conseguentemente la domanda di cibi e integratori che li contengono.
Il riconoscimento dell'importanza dei microbi colonizzatori da parte della comunità scientifica si riflette nella lista delle priorità dell'US National Institute of Health (Istituto Nazionale della Salute degli Stati Uniti) che ha sovvenzionato una ricerca medica nel 2008 (Progetto Microbioma Umano)(1). L'importanza per i consumatori è dimostrata dal fatto che i probiotici sono diventati uno dei segmenti dell'integrazione che cresce più velocemente in tutto il mondo(2) (per esempio sul Nutritional Business Journal è riportata una crescita del 21,3% per gli Stati Uniti nel corso del 2007(3)).

Cosa sono i probiotici

Il termine probiotico, dal grego "pro-bios", significa "a favore della vita".
I probiotici sono microrganismi vivi che, se assunti in adeguate quantità, forniscono benefici per la salute, come ad esempio un supporto per la salute gastrointestinale, migliorando la regolarità, rafforzando il sistema immunitario e aiutando a sintetizzare alcune vitamine per il nostro organismo.
Nel 2001 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito i probiotici come quelle "colture di microrganismi vivi che, quando ingerite in quantità adeguate, conferiscono benefici in termini di salute all'ospite".
Nel nostro intestino ci sono migliaia di miliardi di batteri, oltre 500 tipi diversi. Il tratto gastrointestinale dà alloggio ad un complesso ecosistema batterico chiamato microflora intestinale, che può contenere sia batteri "buoni” che “cattivi". Quando avviene un'alterazione della flora batterica intestinale, ad esempio a causa di stress intenso o mediante l'assunzione di antibiotici, la presenza di batteri "cattivi" può avere un impatto negativo sulla salute generale. I probiotici sono batteri "buoni" che tengono sotto controllo i batteri "cattivi", aiutando a ripristinare il naturale equilibrio della microflora intestinale.


Lo sapete?

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Alcuni microrganismi "buoni" hanno dei nomi che potrebbero farli sembrare batteri nocivi. Lo streptococco, per esempio può essere un batterio benefico anche se potrebbe far pensare al mal di gola (in inglese: "strep throat").
Streptococco si riferisce soltanto alla forma del batterio e non ha niente a che fare con le sue proprietà di favorire la salute o di causare malattie (dal greco streptos, che significa "ritorto" e kokkos che significa "chicco").
Streptococcus thermophilus, Streptococcus cremoris e Streptococcus faecium sono stati utilizzati con sicurezza per secoli nei prodotti derivati dal latte.


Bibliografia:

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  • (1) 2009 Feb. Human Microbiome Project [Internet]. National Institutes of Health, Bethedesa, MD: US Dept of Health and Human Resources. [cited 2009 Feb]. Disponibile su: www.nihroadmap.nih.gov/hmp/
  • (2) 2009 Feb. Probiotics. Euromonitor International. [cited 2009 Feb]. Disponibile su: http://nutritionbusinessjournal.com/
  • (3) Mast C, ed. As Digestive Problems Bloom, So Do Sales of Probiotics and Other Gut Supplements. Nutr Bus J. 2008 Aug;XII (8): 19-21
  • ACIDOPHILUS PLUS della GNLD, 9.04 (Ita)
  • GNLD: NEWS YOU CAN USE; 2/2009 (Ita)