
Pubblicando i risultati a febbraio 2006 sull’American Journal of Public Health, i ricercatori del Moore Cancer Center dell’Università della California hanno messo in evidenza la forte connessione tra il livello della vitamina D nell’organismo e il cancro. Usando dati raccolti da una sistematica analisi di 63 studi sul cancro, hanno dimostrato che a livelli di vitamina D alti corrisponde un basso rischio di cancro, e viceversa.
“Un dato preponderante ricavato dai migliori studi osservazionali che il mondo medico ha da offrirci, raccolti nell’arco di 25 anni, ha portato alla conclusione che c’è bisogno di un’azione da parte delle istituzioni di salute pubblica”, dice il Dr. Cedric Garland, ricercatore. “La prevalenza di deficit di vitamina D, unita alla scoperta dell’aumentato rischio di alcuni tipi di cancro in coloro che ne sono deficitari, suggerisce che il deficit di vitamina D può contribuire a parecchie migliaia di casi all’anno di morte prematura dovuta al cancro.” I ricercatori raccomandano un introito di vitamina D di 1.000 UI al giorno.
Secondo il Dr. Carlo Palmieri dell’Imperial College di Londra, lo stato della vitamina D è un indicatore critico del rischio di cancro al seno.
Pubblicando il suo lavoro sul numero di ottobre 2006 del Journal of Clinical Pathology (doi.10.1136/jcp.2006.042747), il Dr. Palmieri aggiunge il suo contributo ai lavori precedenti che mostravano un legame diretto molto importante tra lo stato della vitamina D ed il rischio di vari tipi di cancro, inclusi cancro alla mammella, colon-rettale e alla prostata.
Uno studio congiunto tra i ricercatori delle università Northwestern e Harvard con l’osservazione di dati raccolti da più di 120.000 partecipanti nel “Nurse’s Health Study” ha dimostrato che le persone che assumevano 400 UI al giorno di vitamina D avevano un decremento del rischio di cancro al pancreas del 43%.
Pubblicando i loro risultati nel numero di settembre 2006 della rivista Cancer Epidemiology Biomarkers and Prevention, i ricercatori hanno concluso: “In concerto con i risultati di laboratorio che suggeriscono effetti anti-tumorali della vitamina D, i nostri risultati mettono in evidenza un possibile ruolo della vitamina D nella prevenzione e possibile riduzione della mortalità per cancro al pancreas”.
Secondo i ricercatori dell’Università di Auckland in Nuova Zelanda, alti livelli di vitamina D aiutano a sviluppare e a mantenere la funzionalità e la salute dei polmoni. Pubblicando lo studio nel numero di dicembre 2005 della rivista Chest (volume 128, numero 6), i ricercatori hanno osservato la funzionalità polmonare ed i livelli di vitamina D in 14.000 partecipanti allo studio ed hanno messo in evidenza alcuni sorprendenti risultati riguardanti la differenza di salute dei polmoni tra coloro con i più alti e coloro coi più bassi livelli. “La differenza nella funzionalità polmonare tra i soggetti con livelli di vitamina D più alti e soggetti con livelli più bassi è significativa”, scrive il ricercatore Dr. Peter Black. “La nostra ricerca dimostra che la vitamina D può avere una forte influenza sulla salute dei polmoni, con alti livelli di vitamina D associati a più grandi e più positivi effetti sulla funzionalità polmonare”.
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