vuoto

Vitamina C: per combattere i danni del fumo

img

Alcuni studi hanno dimostrato come la vitamina C possa avere un effetto protettivo per i fumatori, compresi tutti coloro che sono costretti a subire gli effetti del fumo passivo.

La vitamina C rinforza il sistema cardiocircolatorio

Nel corso di uno studio condotto in Olanda e pubblicato dalla rivista Neurology, i ricercatori hanno scoperto che l'assunzione di vitamina C può diminuire il rischio di attacchi cardiaci. Tali scienziati, infatti, hanno preso in esame un gruppo di 5.000 persone per oltre sei anni: il gruppo che assumeva un quantitativo maggiore di vitamina C (oltre 133 mg al giorno) ha presentato una minore incidenza di attacchi cardiaci. Ancora più significativo il risultato per i fumatori: tra questi, coloro che assumevano vitamina C hanno fatto registrare un tasso di attacchi cardiaci inferiore di ben il 70% rispetto ai fumatori che non assumevano vitamina C.

La vitamina C riduce il rischio per i fumatori passivi

Uno studio pubblicato su Nutrition and Cancer riferisce che i non fumatori possono ridurre i danni apportati alle cellule dal fumo passivo assumendo vitamina C.
Vitamina C per i fumatori Ciò è stato dimostrato mettendo a confronto un marcatore dell'ossidazione, l'F2-isoprostano, in due gruppi di soggetti non fumatori. A un gruppo è stata somministrata una dose di vitamina C al giorno, mentre all'altro un semplice placebo. Quando i ricercatori hanno analizzato i livelli di F2-isoprostano nell'ambito dei due gruppi, il gruppo che aveva assunto vitamina C ha fatto registrare un livello inferiore dell'11%, a testimonianza di una diminuzione dei danni al tessuto cellulare. Anche in questo caso gli scienziati hanno raccomandato l'assunzione di una dose quotidiana di vitamina C.

I fumatori possono ridurre il rischio di disturbi cardiaci grazie alla vitamina C

In un articolo pubblicato dall'American College of Nutrition gli scienziati hanno evidenziato come le persone che assumono quantitativi adeguati di vitamina C abbiano meno probabilità di sviluppare disturbi cardiaci. Lo studio è stato condotto su 108 fumatori mettendo a confronto il rischio di sviluppare ischemie cardiache.
I fumatori sono stati divisi in due gruppi sulla base del quantitativo di vitamina C assunto quotidianamente.
Sono state scorporate una serie di variabili come il peso, l'ipertensione, la storia clinica precedente: ne è risultato che coloro che assumevano il quantitativo maggiore di vitamina C avevano il 33% di probabilità in meno di sviluppare un disturbo ischemico rispetto agli altri.

I ricercatori hanno concluso che la vitamina C è correlata positivamente con disturbi cardiaci nei fumatori, e che tutti i fumatori dovrebbero assumere un quantitativo adeguato di vitamina C ogni giorno.


Bibliografia:

img

  • GNLD: NEWS YOU CAN USE; 2/2005 (Ita)