Crisantemo: Proprietà, Utilizzi, Controindicazioni

Il Crisantemo consiste in un genere di piante angiosperme dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, comprendenti piante erbacee perenni o annuali dislocate in diverse parti del territorio mondiale, sotto differenti ibridi e varietà a scopo soprattutto ornamentale.

Il nome botanico della pianta assume la denominazione di chrysanthemum, conosciuto odiernamente anche in virtù delle sue proprietà curative in direzione dell’organismo umano. Il Crisantemo possiede proprietà curative a livello d’azione antibatterica e antivirale, particolarmente efficaci in caso di stati influenzali e febbricitanti, ma anche in direzione degli stati infiammatori urinari.

Attraverso questo nuovo articolo guidato ci occuperemo di approfondire tutte le particolarità del Crisantemo, soffermandoci in particolar modo sulle tipologie di assunzione e le eventuali controindicazioni, nonché i disturbi ‘curabili’ sotto posologia data dalla pianta.

Crisantemo: tutto quello che occorre sapere

La pianta del Crisantemo si caratterizza in maggior parte dalla presenza di principi attivi benefici quali i flavonoidi, acido caffeico e saponine, acido clorogenico presente nei petali in grado di promuovere la stimolazione del metabolismo, equilibrando i livelli di zuccheri presenti nel sangue, favorendo la perdita del grasso in eccesso.

Il Crisantemo agisce direttamente conto le patologie e i disturbi dati dagli stati raffreddanti e febbricitanti ad azione di batteri e virus, fino a contrastare anche le infezioni di origine vescicale. La pianta risulta inoltre nota come rimedio naturale conto gli stati ansiosi, gli stati confusionali, lo stress e il nervosismo, ideali anche per il contrasto alla presenza delle vene varicose, per regolare i livelli di pressione del sangue.

Tra li altri effetti del Crisantemo si trovano azioni depurative, antiossidanti, antidolorifiche, antinfiammatorie, a contrasto delle emorroidi, dell’ipercolesterolemia ed ipertrigliceridemia, disfunzioni del micro-circolo. La pianta viene generalmente assunta tramite la formulazione del tè di Crisantemo, ricco di magnesio, ferro, calcio, per contrastare mal di testa ma anche mal di denti, come digestivo e disintossicante per il fegato.

Il Crisantemo viene sconsigliato nei soggetti affetti da ulcera peptica, gastrite, in stato di gravidanza e allattamento, in presenza di intolleranze e allergie alla pianta o ai suoi principi attivi.

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