Santolina (Crespolina): Proprietà, Benefici, Controindicazioni

La Santolina (Crespolina) si presenta come una pianta, denominata anche Santolina chamaecyparissus, nota generalmente anche con altri nomi caratteristici quali ‘erba gatta’, ‘rosella’, ‘erba da bachi’, ‘erba vermicolare’, dimostrandosi parte della famiglia delle Composite di tipologia erbacea perenne.

A livello estetico la Santolina (Crespolina) si dimostra in grado di raggiungere i 50 centimetri di altezza, presentando un fusto legnoso di colore marroncino particolarmente ramificato, con foglie piccole e strette, vellutate al tatto e tendenti alla colorazione biancastra. I fiori della pianta assumono una colorazione giallognola, generalmente utilizzati a scopo ornamentale viste le dimensioni ridotte, sotto un sapore aspro al palato ma dall’intensa profumazione.

Attraverso questa nuova guida ci occuperemo di approfondire tutte le proprietà della pianta Santolina (Crespolina), soffermandoci in particolar modo sui benefici apportati all’organismo umano, i vari impieghi e utilizzi e le eventuali controindicazioni.

Santolina (Crespolina): tutto quello che occorre sapere

La pianta Santolina (Crespolina) cresce anche in Italia all’interno della fascia mediterranea e settentrionale della penisola, sotto un habitat ideale in prevalenza roccioso e arido, crescendo spontaneamente fino a 1000 metri di altezza. Nelle usanze passate la pianta veniva tipicamente utilizzata all’interno di sacchetti profumati per deodorare gli armadi contro le tarme e gli insetti, conosciuta ad oggi in virtù delle diverse proprietà benefiche per l’organismo.

La Santolina (Crespolina) viene utilizzata nelle parti dei fiori, delle foglie e dei semi, presentano all’interno un ricco contenuto di olio essenziale, resina, terpeni e tannini. Tra le proprietà benefiche si trovano diverse azioni tra le quali: vermifughe, tonico-stimolanti, antispasmodiche, emmenagoghe, antipruriginose,  sedative, antielmintiche.

La pianta viene utilizzata contro disturbi e patologie come coliche epatiche, dispepsia nervosa, atonia gastrica, stati ansiosi, dismenorrea. Per le assunzioni interne la Santolina (Crespolina) può essere assunta tramite un decotto, mentre in caso di pruriti eccessivi si potrà strofinare sull’area di interesse le foglie. Le polveri dei semi della pianta uniti al miele potranno essere utilizzati contro la parassitosi intestinale.

La Santolina (Crespolina) non presenta effetti collaterali, rendendosi tuttavia necessario il parere del proprio medico curante in presenza di disturbo o stato di gravidanza e allattamento.

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